lunedì 4 agosto 2008

UN PASSO INDIETRO e POI UN SALTO IN AVANTI




http://uk.youtube.com/watch?v=dn2V9CKiSMw
Mi ero dimenticata di questo gruppo, di Manuela e di questa canzone.
Ieri abbiamo passato un bel pomeriggio sulla spiaggia ad Ocean Beach, farfallina che voleva dormire, Betta chiaccherare, Serena e Myriam interessate agli eventi di San Diego. Beba con il mal di stomaco. Io e nervina in conflitto.
Ho giocato e volato, dopo tre anni, a racchettoni sulla spiaggia con farfallina e nervina se ne era andata per allora. E' stato bello saltare sul bagnasciuga per un pò, voleggiavo leggera ieri tra qualche nuvola e il sole che tardava a spuntare.
Ho incontrato Geeza con la moglie, si intrattenevano a fare delle foto sulla spiaggia al figlio che anche lui voleva saltare, ma in acqua.
Abbiamo parlato animatamente di una situazione italiana, il ritorno in Italia e gli interrogativi. Betta è tornata, farfallina vuole tornare a Febbraio, Serena vorrebbe scappare e tornare subito ma è appena arrivata, Beba e Myriam sono solo in vacanza. Anto che andrà via per sempre a Settembre ed io? non lo so... mi sento un pò appesa.
Abbiamo parlato come di un film, "la febbre" e questa canzone è in quel film, vorrei tanto rivedere quel film adesso, perchè adesso questa canzone parla di me.
Mi sono svegliata con un pò di febbre stamattina e senza voce, ho saltato troppo in avanti ieri.

Mi chiedo perchè nervina si comporti ancora così, ora che ha più di 30 anni. E' scappata quando siamo andate a dormire. Era arrivata quando eravamo in macchina, l'aveva chiamata farfallina.
Nervina mi confonde. Ieri sera avrei dovuto controllarla di più con Lovan.
Vorrei non averla accanto mai.
Non ho voce oggi o forse come dicono i Negromaro non ho più le parole.

Domani un nuovo incontro importante darà carattere e spessore alla mia giornata.
Vorrei ricominciare da domani. Vorrei che nervina partisse per sempre, chissà da dove è venuta. In Italia non era mai con me.

venerdì 1 agosto 2008

QUALCUNO E' GIA' ARRIVATO




http://uk.youtube.com/watch?v=aXpKRSLrOb4
C'è ancora un letto da rifare, forse due.
Mi sono ripresa dalla partenza di mia sorella e stasera arriverà la mia adorata Betta. La porterò ad una festa sulla spiaggia per riimmeggerla da subito nel clima di un venerdì sera californiano.

Ilaria è partita da San Diego, mi ha lasciato dei regali sul letto, ritrovati alle 5 di mattina quando non c'era più. Un gesto così dolce e che dimostra di volermi bene per quella che sono con le mie paure e pensieri quotidiani, con la mia energia e vitalità a tratti ultimamente.
Ilaria e' arrivata a Roma, mi ha lasciato un messaggio in segreteria con la sua voce dolce, raccontandomi e facendomi svegliare con il sorriso stamattina, nel letto.
Più di qualche storia all'italiana, perse le valigie, ritrovate per caso in un corridoio, ammassate su un carro bestiame e riconsegnate senza chiedere neanche la targhetta, aho ammazzà che culo che c'hai, le dice un addetto alle valige all'aereoporto di Roma, Fiumicino venerdì primo agosto 2008.
Una cena fuori con i miei per festeggiare il suo ritorno e le solite scenette comiche di mio padre per un pasto insoddisfatto. Rido, rido nel letto e mi rigiro pensando a lei a quanto mi è vicina ora.

Con Betta siamo già a 3 messaggi. Sto partendo (circa le otto di mattina per lei),
sono a NY l'aereo fa ritardo di un'ora, controlla,
imbarcata ci vediamo fra poco!
non ce la fa più ad aspettare, immagino che frema sull'aereo con i suoi otto milioni di libri e le valigie stracariche di vestiti. Sta arrivando la mia dolce fanciulla dai lisci capelli lunghi. Sarà sorpresa nel vedere la mia casetta sistemata, è la prima volta insieme a San Diego dopo PB.
Tanti progetti, un mese per metà san dieghese per metà italiano, quest'anno.
Un concerto a fine Agosto che aspetto da tempo, forse da quando ero in Italia, Betta mi dice io ci vengo ma non so ancora dove andiamo. Una mostra che arriverà presto, un viaggetto divertente, tanti film e libri dei quali parlare, musica e cene tra di noi, consigli e risate come due anni fa. Questo aspetto da tempo, la sua presenza è qualcosa di assodato.

Ho parlato con il mio capo oggi. Martin voglio pubblicare. Il mio capo mi rassicura, parliamo dei dati gli faccio vedere il riassunto, guarda il PBS: 273 topi??? si Martin 273 topi per i controlli, non potevo crederci neanche io. In tre anni credo siano abbastanza per i miei incubi.
Martin mi rassicura, dice che non avrò problemi a pubblicare un buon paper con questi nuovi dati, io lo vorrei subito questo paper ma sembra così che non arrivi mai, forse devo solo aspettare.

Corro corro, Rudi arriva per un tea oggi. Chiacchieriamo come due vecchi amici, ridendo e volendoci bene come non mai.
Un tea, due risate parliamo di noi e di quando eravamo a Roma. Eravamo amanti allora,
oggi amici.

Aspetto Betta questa sera.

E' strano ma con lei e la sua pienezza nel vivere la vita, aleggia in me un soffio di quiete.

mercoledì 30 luglio 2008

UN ULTIMO MOMENTO










http://uk.youtube.com/watch?v=rRJkr_5PBhw&feature=related
E' difficile scegliere una foto, è difficile scegliere una canzone per questo ultimo momento.
Potrei metterne qualcuna delle Hawaii, potrei metterne qualcuna di ob, potrei mettere le ultime con Mario o le prime con Felix. Potrei sceglierne alcune con farfallina o quelle di una festa. Potrei mettere quelle che mi riportano alle lunghe chiaccherate e consigli, ripetuti, affondati nella mia mente. Vorrei mettere una foto di quando eravamo piccole, che lei odia tanto. Io con i ricci corti, le ciabattine rosse con il laccetto, che l'abbraccio stretta stretta e che non la lascio andare via, la mia Japo.
Ilaria partirà domani. Un volo all'alba. Come per dirmi, sto andando, questa giornata sarà senza di me. Rivedrò mia sorella a Natale. Penso, non saranno poi così lunghi questi quattro mesi.
Sono stati 40 giorni, importanti. Un periodo diverso per entrambe, uno scambio profondo che non dimenticherò. Ho conosciuto una persona diversa. Una bella mente che riesco a toccare spesso e che riesce a toccare la mia. Tanti abbracci, baci che mi ridanno mia madre e la sua dolcezza.
Rimane sempre la mia Japo, spalle grandi, lunghe braccia e gambe che avanzano e si incamminano verso una strada difficile dopo una vacanza a San Diego.
Tante parole e definizioni di questi giorni, delle persone conosciute, dei momenti insieme. Risate contagiose, qualche lacrima, molti dubbi e domande di un futuro claudicante.
Ilaria ha tante speranze e una forza d'animo che mi impressiona. Tanta curiosità nei suoi occhi e nel suo viso. La sento rigirarsi nel letto questa mattina ancora una volta.
Ho scelto questa canzone per lei. Penso a lei. Un futuro importante, diverso da questa canzone però. Una donna con una carriera desiderata e non incastrata.
Penso a lei e alle sue idee con un'avida speranza per una realizzazione esauriente.

So ora, che io e lei unite qui a San Diego rimarremmo insieme anche a Roma, grazie ad un sangue fraterno, ad una vita comune, a tratti lontana forse per un oceano di mezzo, legata da un filo di esperienze diventate ricordi, sensazioni ed emozioni vissute per 30 anni e 40 giorni.
Domani mi mancherà Ilaria. Oggi c'è ancora questo ultimo momento.

lunedì 28 luglio 2008

U TOPO

http://uk.youtube.com/watch?v=NNre5neZ6QI
Un anno fa, grazie alla presenza di mia madre dall'Italia, cominciai a leggere una rivista di arte moderna qui a San Diego, chiamata Juxtapoz.
In questi giorni a Laguna Beach c'è una mostra spettacolare di 150 surrealisti conosciuti grazie a Juxtapoz. Robert Williams dice qualcosa sull'arte che mi intrattiene davanti al suo scritto per circa 10 minuti... L'arte è ciò che si vuole vedere e non è una schiava della decorazione. http://www.robtwilliamsstudio.com/
E' stato un bel sabato trascorso con Ilaria e farfallina, tra uno sfogo e quattro commenti volgari prettamente femminili, tutto è iniziato venerdì sera, quando trovando un sold out alla Casbah ci siamo unite a una band metà spagnola e metà americana conosciuta mentre eravamo in fila, grazie a sguardi ammicanti di uno degli spagnoli. The Life and Times, Nueva Vulcana, Hialeah
Ci fa compagnia 'u topo che non crede ai suoi occhi e che per essere sicuro ci uniamo a loro, decide di unirsi lui a noi. Valentì l'u topo l'hai voluto a tu e mo ti lo piji..... mi dice Farfallina che con le sue scarpe fucsia e
vestita di nero era proprio bella ieri sera, Ilaria come sempre casual e poco costruita ma così unica e decisa, io per la prima volta con il vestito corto a palloncino di ethic che Antonella mi ha portato ad Aprile, con le scarpe di vernice rossa che se Simona sapesse riderebbe come la prima volta che le comprammo insieme.
C'è un manto di nuvole sopra la spiaggia, ci spostiamo nell'entroterra alla ricerca di un lago. Così incontrando per caso dei motociclisti nell'attesa del cambio di corsia, seguiamo la strada giusta.
Il lago niente di speciale, solo un gran caldo desertico ma una vista a 180 gradi da un punto in alto con troppo vento per stare per più di qualche foto. Qualche lacrima non so se per la tormenta o per le lenti, oggi.
Sulla via del ritorno abbiamo bisogno di danzare e di bere qualcosa ma sono solo le 5. Non importa, farfallina ci tira in un bar a Capistrano, dove con grande sorpresa stanno ballando una sorta di rock and roll. Ci uniamo anche noi alle danze questa è la settimana dei balli.
Una birra, quattro salti, la sala è piena di u topi stasera. Cambiamo la serata anche a loro.
Ci capita spesso di cambiare i momenti, le giornate di qualcuno senza che ce ne accorgiamo.. a volte sarebbe così gratificante sapere di essere stati utili anche se per pochi istanti.
Torniamo a casa siamo stanche ma felici.La serata non deve finire, farfallina ed Ilaria che vogliono uscire, io che farei una jacuzzi stasera alla fine decidiamo di andare a vedere le stelle, abbiamo bisogno di tranquillità e non pensare a niente, dopo questa giornata.

E' stato un bel fine settimana, noi tre siamo state così vicine, lontane dalle persone care ci siamo coccolate, non scorderò le parole di Ilaria e gli abbracci caldi di farfallina di fronte ad un lago chiamato Elsinore.

giovedì 24 luglio 2008

UN CUBO VARIOPINTO



http://uk.youtube.com/watch?v=0gLZviVRS-c
Questa mattina mi sto svegliando con la voglia sfrenata di scrivere questo pezzo, forse portandomi dentro le emozioni e il divertimento di ieri notte.
Questa mattina scrivo con la felicità di sapere che i miei amici, qui a San Diego, lì in Italia stanno aspettando questo pezzo. Il mio blog sta avendo un successo inimmaginato.

Ieri sera è stata una di quelle notti che aspettavo da tempo.
Uscita presto dal lab raggiunto Ila ad Ocean Beach e tra un delirio ed un altro come al solito ci facciamo il mercato, su e giù, giù e su in chiacchere volanti.
Un pò di pomodori biologici, un pò di frutta e poi trovo ancora i fiori di zucca e mentre li scelgo e penso a qualcuno che li mangia fritti mi si avvicina il solito americano sulla cinquantina, un pò istruito e con la voglia di cucinare che mi chiede: what is this? e io lì a consigliarli come cucinarli
fritti con le alici, al forno con la pastella...il tipo se ne va.

Torniamo a casa, chiamo William che se la tira un pò prima di farsi convincere ad uscire con noi. Ma alla fine cede, io ed Ila non abbiamo tempo di fare i fiori si zucca nè fritti nè al forno ma tempo per la solita insalata, apro il friogrifero guardo Japo e rido ma che ci mangiamo la solita insalata? va bene così.
Farfallina arriva con la sua macchinina stanotte e con solo 10 minuti di ritardo, peccato che dovevamo essere già ad Hillcrest e dobbiamo prendere ancora William.
Farfallina tenta di fare una seduta lampo sprint con mia sorella in macchina, a fine chiacchera le chiede: ma tu quanto prendi in Italia a seduta? io penso fino ad Agosto, Ilaria è piena...

William è carino, lo carichiamo in macchina, tre donne italiane e un uomo. Credo sia spaventato ma energizzato . Ci ricordiamo l'ultima volta di 4 donne italiane e un libanese, Serj decide di andare un momento in macchina, ho ancora il dubbio se per istinti suicidi o per qualche altra cosa.

Arriviamo ad Hillcrest, gli altri ci sono.
Anto è bellissima stasera, ha una luce particolare, dei bei capelli, una maglietta e dei jeans nuovi dei quali va così fiera. Ha lasciato la cozza portata da sora impiccetti a casa. Anto ha una luce nuova stasera, dentro. Ne sono così contenta e mi mette di buon umore.
Sora impiccetti, non vuole che lo chiami così, non vuole che parli di lui su questo blog, ma io mentre digito queste parole ho un sorriso che non avevo percepito prima.
Tra William che ha fame, Io e farfallina che scegliamo il vino, Cesare contento e rilassato finalmente, Edith di bianco e il marito maghetto affiatati e sorprendentemente vitali come al solito, la serata va avanti senza che me ne accorga; qualcuno versa un bicchiere di vino rosso sul tavolo, la maglietta bianca e i jeans neri sono salvi, i jeans chiari e la maglietta di Ilaria un pò macchiati qui e lì, le dico porta bene...un bicchiere di vino in meno da bere.
Accendono le luci, è ora di andare a San Diego, saranno appena le 11.15, ma la serata sembra finita.
Io non capisco più niente. I miei amici si spostano, convinti e insieme, in una sola direzione. Cesare un pò pazzo mi prende in braccio, rido, rido, mi dice sei così leggera e attraversa University con me sulle spalle, sono contenta come una bambina, mi piace volare.
Entriamo in quel bar dove qualche mese fa avevo visto sbalordita uno spettacolo circense un pò out of my colors, come dice Anne.
La serata è un vortice, io, farfallina e Ilaria, che balla come quando avevamo 13 anni, siamo in sintonia. Cesare mi porta sul cubo. Balliamo.
Cesare se ne va, è la prima volta che ballo da sola su un cubo, la gente intorno mi guarda ma sarà il vino, sarà Valentina questa notte, ma sto bene. C'è chi pensava fossi timida..

Nessuno vuole andare, stiamo troppo bene. Ilaria che fa ingelosire una coppia al femminile, Sora Impiccetti ed Anto uniti felici, Cesare spensierato, farfallina e William che danzano in pista girando come trottole, io che infilo i soldi e le chiavi di qualcuno nelle mutande del ballerino, la serata finisce all'1.30. L'ultimo sforzo di Cesare per rimediare una sigaretta nel gallinaro dietro una rete e domani si lavora a San Diego, è ora di andare. Ma sembra estate a Roma stasera.

Questa mattina ho ricevuto un'email bellissima dal mio amico Giorgio, qualcuno è ancora a Roma e non è partito, riceverò notizie ed immaginerò questo blog aperto su qualche computer italiano, in una calda stanza di ufficio romana.

C'è questo spettacolo fra pochi giorni, vorrei esserci solo per lui, non lo perderi se fossi lì. Spero che qualcuno dei miei amici vada per raccontarmi domani l'emozione di aver ascoltato chi ispirò, fra tanti, anche il mio amato De Andrè molto tempo fa.
Andrei, canterei e danzerei a Roma, questa volta all'auditorium.
http://www.auditorium.com/eventi/4919192

martedì 22 luglio 2008

UN ESPERIMENTO SBAGLIATO


http://uk.youtube.com/watch?v=x2EV0eKIOzM&feature=related
Ieri sera finalmente sono riuscita a vedere un film con questa canzone.
Uno dei più bei film dell' ultimo periodo. Lento ed accomodante nei ritmi e nelle canzoni, colori chiari e luminosi come per dare luce ad una confusione di tre persone in viaggio per ritrovare se stessi. Mi è piaciuto vedere questo film, io ed Ila sul divano come a Roma e alla fine è arrivata anche Elisabetta, disperata e confusa per la sua situazione a casa....

Domenica William è arrivato dalla Marche, un pò spaesato, svampita anche io che giravo per l'aereoporto senza il suo numero. Per un attimo ho pensato di non incontrarlo.

Ieri è stata una giornata difficile per ritrovare una concentrazione persa, sono arrivata alle otto dopo una notte nello stesso letto con Ila... ho iniziato a lavorare ai miei esperimenti alle 11. Quanto è bella Ilaria quando dorme, sono rimasta a guardarla stamattina mentre dormiva.
La mia mente vagava come di solito il Lunedì mattina tra i ricordi del fine settimana appena passato e le preoccupazioni e speranze di una nuova settimana che sta cominciando. Un impegno che tardava ad arrivare.
Ho finito gli esperimenti tardi, tra Rudi accorso per sistemarmi la stampante in lab, dopo una disperata richiesta di aiuto ai miei colleghi, inesistente alle loro orecchie.
Ho finito e pubblicato la lista di tutte quelle cose che vorrei fare prima di morire. Alcuni sono solo dei forti desideri che dubito potrò mai realizzare, altri sono invece questioni concrete della mia esistenza, che devo soddisfare.
Rudi rideva leggendoli ieri e mi diceva sei sempre la stessa, chiudi sta paranoia continua. Vorrei essere come lui tante volte. Non credo ci riuscirò mai.

In Italia si avvicinano le vacanze estive, Alice e Sacha andranno in Russia, chi in Puglia, chi in Grecia chi verrà a trovarmi e non vedo l'ora. Fra pochi giorni riceverò solo qualche email la mattina ed immaginerò i miei amici sulle spiaggie e in veste estiva, la mia gente in fila per le autostrade, ma soprattutto immaginerò Roma vuota con quell'atmosfera che nessuna altra città ha d'estate. Quel vento caldo, quei giri in motorino senza casco e senza giacchetto, quelle dolci passeggiate e cene al centro di Roma. Non importa se domani si lavora, è Agosto a Roma!

San Diego, oggi è così nuvoloso, ho avuto dei sogni strani. Una distesa di terra arida, un vento caldo afoso, forse uno scirocco, ma che strano ero in America. Animali morti, carcasse abbandonate.
So il perchè di questo sogno.
Ieri mattina arrivata in lab ho avuto un primo incontro giù con i miei amici animali.
Ne prendevo uno delicatamente solo per spostarlo da una gabbia all'altra, si è un pò lamentato. Per un attimo ho pensato, Vale che stai facendo? che cavolo stai facendo? mi sono vista dall'alto, dal cielo fare quello che stavo facendo, io piccola con il mio camice, io che avevo paura a sculacciare anche il mio cane a Roma, a cosa servirà questo esperimento? questo piccolo animaletto che ho tra le mani ha appena 12 giorni e si lamenta come un bambino che fra pochi giorni non ci sarà più.
E' iniziato così il lunedì mattina e finito con degli incubi su animali morti abbandonati, difficili riconoscerli, quando sono così vecchi.

Fra poco ci sarà il lab meeting, stamattina non ne ho voglia.
Avrei voglia di mettermi in viaggio, di partire senza il pensiero di tornare, avrei voglia di fare una bella passeggiata lì da qualche parte lontano, godermi queste nuvole ed aspettare un sole che tarda ad arrivare.
Vorrei essere rapita dall'idea di poter fare oggi quello che mi piace fare, vorrei essere rapita da qualcuno che sembra non esistere.
Vorrei avere le idee chiare, vorrei che questa giornata fosse passata, senza nemmeno attenderne un secondo in più.
E' arduo iniziare a volte una nuova giornata, più facile trascorrerla senza accorgersene, appagante e spesso confortante realizzarne il termine.

domenica 20 luglio 2008

UNA CONOSCENZA


http://uk.youtube.com/watch?v=4PthV0GxTQg
Nella lista delle 50 cose che vorrei fare prima di morire c'è un viaggio in Africa ed uno in Tunisia.
C'è Tozeur...Cyrine è per metà tunisina per metà francese. Stiamo diventando buone amiche io e Cyrine.
Cyrine ha un dolce accento francese e mi ricorda un pò la protagonista di Persepolis, Marjane Satrapi. Un giorno forse andrò a trovare Cyrine in Tunisia.

E' stata una serata che deve ancora finire.
Ilaria ha conosciuto, in una cena delirio, le persone che frequento tutti i giorni per 10 ore al giorno.
E' stato confortante sentire da lei, le stesse opinioni che io sono riuscita a tirare fuori dopo 3 anni.
La cena è iniziata con una seria domanda davanti alla porta di casa del capo e una contagiosa risata di mia sorella: ma era oggi la cena? ho un dubbio. ultimamente non ricordo niente.
Ci sono due gruppi, il primo è già seduto quando io ed Ilaria, stupenda stasera, arriviamo.
Il secondo lo formiamo noi, Edith, i due tedeschi e Dave che mi dispiace proprio che parta ora.
A tarda serata il capo ci intrattiene a fare un bel discorso prima dei dolci.
Tutti in silenzio, dei regali per chi se ne sta andando e io che guardo Ilaria e le dico ti immagini se ora mi squilla il telefono? silenzio, qualche foto... e il telefono squilla due volte, sul serio...

Ilaria deve incontrare Bryan stasera.

Fuggiamo, da questa serata un pò falsa che rispecchia davvero una di quelle solite giornate in lab. Io sono già al quarto drink, se non fosse stato per Ilaria sarei come in lab stasera.
E invece questa notte non sembra finire, Cyrine mi chiama e con gli altri decidiamo di portare mia sorella a ballare. Tante telefonate e come dice Japo, è un delirio pure "sto sabato".
E' un pò tardi per andare a NorthPark, peccato...Michela mi lascia due messaggi disperati in segreteria, le sto dando il solito bidone, le dico, dai domani andiamo in biblioteca a downtown dobbiamo fare quella ricerca.
A La Jolla, rivedo Daniel è così carino e dolce questo ragazzo. Ogni volta si avvicina delicatamente per parlare.

Qualche altro drink e una dance veloce, sono stanchissma, sogno il mio letto stasera.
Eccomi qui, mi godo la mia notte.
Ho deciso di tenere il CD di Battiato in macchina per un pò.
Mi piace risentire la stessa canzone mille volte così quasi da stordirmi.
Ho deciso di lasciare il suo CD forse perchè aspetto Betta e Battiato mi ricorda noi due urlare quelle canzoni in macchina tanto tempo fa.
Le sue intriganti canzoni, sono come quando vuoi sbucciare un grosso arancio e la buccia è così attaccata alla polpa che hai difficoltà a non tirarne via dei pezzetti.

Questa notte non vuole finire, scriverei per ore stasera.
Aspetto in silenzio Ilaria.
Aspetto una nuova domenica, un giro al swap meet, un ricerca per il mio progetto e domani sera arriverà William. Sono curiosa.
Nuove persone, nuove vite si incroceranno nella solita San Diego.
Io rimango qui ed osservo, a volte ne faccio parte, altrettante mi metto in disparte.