lunedì 15 settembre 2008

NUOVI PASSI











http://uk.youtube.com/watch?v=qbzOIyAWbHk
In questo pianeta, in questi giorni conosco tante persone che stanno versando lacrime per qualcuno che non sa.
Anche io qualche volta piango. Ma ora non più, tanto.
Può essere così diverso. Piangere a volte mi è sembrato l'unico modo di affrontare quello che avevo dentro, a volte mi è sembrato un modo di sfogarmi e liberarmi, sentito a tratti i benefici più tardi.
Piangere può fare bene o può fare male, è così vero.
C'è chi non piange mai, chi ho visto piangere una volta e poi basta.
Chi ho sentito piangere dalla voce.

Ho passato un bel fine settimana. Ho rivisto Chris. Una serata diversa.

Sto così bene, ora le persone che mi sono state vicine in questi mesi mi hanno curato.
La prima, mia madre ad aprile, l'ultima Tiziana, partita una settimana fa.
E poi ancora Valentina da sola, oggi.
Tra tre mesi sarò in Italia. Sento di nuovo quel desiderio di tornare di passare del tempo con le mie amiche e con la mia emera, con mia madre e mio padre.
Vivo adesso per questo momento.
Vivo questi tre mesi prima di partire.
La vita mi risplende così come è, un bacio, una carezza, un bel momento sono lì non perchè qualcuno li sta portando ma perchè sono stata io a volerli creare.

lunedì 8 settembre 2008

L'INIZIO


http://uk.youtube.com/watch?v=0xHtvZH8NSQ
Sta iniziando una nuova settimana. Mi è sembrato come se quella prima si attardasse a finire.
E' un bel pò che non scrivo.
Stamattina ho lasciato un'amica cara. Una persona che ricordavo un pò così ma non proprio così.
Sono stati 3 lunghi mesi, con una sorella e due amiche, diverse nei modi e nelle idee, diverse nel rapportarsi con me e nelle loro vite. Ma con qualcosa in comune una grande attenzione nei miei confronti e una forte vicinanza.
Sono stati tre mesi creativi e desiderati a lungo.
Per tre diverse volte sono andata a prenderle all'aereoporto con l'emozione e la frenesia di parcheggiare, con la corsa per le scale mobili e l'immagine dei loro occhi su San Diego, con la sensazione di essere abbracciata e stretta forte dal loro calore. Per tre volte le ho riportate sulla via del ritorno. Le ho accompagnate indietro e loro mi hanno riportato in avanti.
Per tre volte ho pianto al loro distacco, un magone dentro e una forte nostalgia per i momenti passati insieme. E' come oggi se mi fossi scordata di come ero sola ieri.

La storia con lui sta scemando così come sono scemati i discorsi e il fervore nel raccontare gli eventi condizionati durante questi tre mesi.
Non capisco e non mi voglio ostinare a capire questa volta. Mi fa stare bene.

Non riesco a vivere senza pensare e senza vedere il mio futuro anche se lontano.
Tiziana sta volando indietro, non scorderò la sua dolcezza e serenità ieri notte nell'aiutarmi a sistemare il terrazzo e a lavare l'argento comprato insieme. Non mi scorderò il suo viso sorpreso
e sconvolto nel vedere, sapere e conoscere cose e persone qui a San Diego.

Mi coccola ora il tempo trascorso con loro, Tiziana, Betta, Ilaria hanno reso unica e speciale questa mia terza estate a San Diego.

venerdì 5 settembre 2008

DOMANI


http://uk.youtube.com/watch?v=XY2_wqJ4fw4

Quanto fa male lavorare al male che compare
a causa dei miei vuoti d'anima
Sento l'inutilità obbligata delle scuse solite:
il mio costume, la tua rabbia su di me

Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì

Quanto fa male ritornare al gelo dei sorrisi uccisi
dalle nostre lacrime
Quanto fa male devastare gli argini del nostro scorrere:
la terra è fradicia anche al sole oramai

Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì


domenica 31 agosto 2008

CRESCERANNO




http://uk.youtube.com/watch?v=05H4tYefBmA






"A parte il contorno del viso e il candore dei denti, non era bella"
"Mi piace che lui, quando finisce a letto con lei, si prende dei fugoni mentali che lo portano a chilometri da lì. Che poi la ama da pazzi, ma proprio non ci riesce a restare lì.
"Mi parve di esser diventato di legno, senza più sentimenti, se non il panico e la sensazione che lei fosse troppo bella per me, anzi, più bella e salda di me. Mi rese estraneo a me stesso" parafrasando Baricco.

Hanno estirpato la mia pianta giovedì mattina, ricrescerà.
Giovedì sera sono uscita con Serj, crescerà questa amicizia.

Betta parte domani mattina presto, dovrei essere a dormire ma non ho sonno.
Oggi abbiamo dedicato un'intera giornata a noi, la solita colazione intervallata da news, email varie, commenti della giornata precedente. Entrambe con il computer aperto davanti e i gatti nel tea. Un pò di nuoto e poi al mare a Coronado, una cena con altri amici. Eravamo ad Hillcrest, perchè non ce ne andiamo a Coronado la spiaggia è immensa e troviamo parcheggio facilmente. C'è tanta aria lì, non ho voglia di andare a PB di nuovo. Mentre guido sul ponte lei mi guarda e mi dice, io e te ci siamo conosciute sulla spiaggia di Coronado... E' vero ero arrivata da una settimana, ancora con il cellulare italiano in tasca e con la conta del fuso orario in testa.
Sono così sensitiva questo periodo, ho incontrato chi pensavo di incontrare stasera.
Quel qualcuno non mi ha visto.

La mia dolce Betta forte dentro, non mi scorderò le sue risate così coinvolgenti, così sonore.
Il suo shopping frenetico, così come la solita frase prima di andare a letto, guarda che cosa ho comprato oggi?
Abbiamo ascoltato un pò di buona musica insieme, ho provato a fare un pò di posizioni di yoga sulla spiaggia ed ho riso tanto quando mi sono rovesciata, sto così bene ora.

Betta mi lascia un pò di se stessa dentro, le sue meravigliose foto che hanno catturato tanti dei miei momenti, una persona profonda, una donna che sa aiutare ed ascoltare. Betta è stata qui per un mese, ci siamo conosciute meglio, così come ogni rapporto abbiamo avuto le nostre fasi, di amore, di scontro e conoscenza sempre, è un rapporto vero. Io mi sento vera con lei. Mi mancherà Betta.

Oggi ritornavo da nuoto, ho ricevuto un messaggio da Simona che stava per arrivare. E per un attimo ho cercato di immaginare San Diego con i suoi occhi e il suo cuore.
Sono passata davanti a Scripps e ho immaginato di aver finito la mia carriera lì, di passare lì solo così per guardarla da fuori e ho sentito già tanta nostalgia. Non deve essere facile per Simona essere tornata per una settimana e per Betta ripartire e non sapere quando tornare.
L'ho vista oggi attenta a San Diego, a quei pochi grattacieli che ci sogniamo in Italia, ad un oceano rumoroso che non abbiamo. Come per impressionarsi a forza questi ricordi, prendersi il tutto dentro e portarlo via con se.

Lunedì arriverà Tiziana, è forse stata l'estate più consapevole della mia vita.
La consapevolezza di essere circondata da veri amici e da persone che ho curato a lungo.

Vado a dormire ora, l'aereo ci aspetta domani mattina presto.
Sta arrivando una nuova domenica in volo da San Diego.

giovedì 28 agosto 2008

MI SENTO APPAGATA, MI SENTO SPECIALE



http://uk.youtube.com/watch?v=nxpblnsJEWM
Stamattina me la prendo comoda sono già le nove ma sono ancora a casa. Voglio scrivere queste parole anche se avrei voluto ieri sera dopo il concerto. Non hanno suonato Creep, ma voglio mettere questa canzone perchè piace a mia sorella e forse anche a me.
Ieri dopo tre anni ho avuto, mi sono conquistata quello che cercavo da tempo, da tre anni.
Gli ingegneri della company hanno organizzato un esperimento all'ultimo per testare l'abilità di ognuno di noi di iniettare le cellule nell'occhio e la precisione nell'iniettare la stessa quantità. Avvertita, ho ripetuto le mie 15 injections con la siringa da 2.5 ml, con molta tensione perchè il mio lavoro stava per venir confrontato e testato con quello degli altri in laboratorio sotto forma di un grafico.
Ho dovuto iniettare 0.5 microlitri per 15 volte. Dopo pranzo sono andata a prendermi un succo con la mia amica Cyrine e a parlare un pò delle lezioni di francese che inizierò tra breve. Attraverso il corridoio e Noushin, mi chiama, ehi Valentina? yes? you're the queen of the injections, you're the best. No confronto con le altre sette persone...e io, really? I have a trick...rido rido...
sono così contenta, mi fa vedere il grafico e quei 15 puntini sono quasi in linea retta, li sento bisbigliare e frugare nei miei risultati, prendo il foglio lo guardo e quei 15 puntini sono davvero quasi in linea retta e mi ricordo dei miei skills a pipettare e a come Alessandro mi insegnò durante i 5 mesi post laurea, come direbbe Massimo...Valentina eccellente, ottimo..Rossella e Marina rideranno con questo. Gli altri grafici fanno davvero schifo, i punti fanno su e giù sull'asse delle y. Sono orgogliosa, guardo Jeff, l'altro figlio di Martin e gli dico squotendo il foglio..e ridendo guarda con chi stai lavorando...tuo padre aveva ragione. Ridiamo...
La giornata passa in fretta, Betta mi viene a prendere in lab alle 5.15, oggi esco presto. Andiamo al concerto dei Radiohead. E ripenso a quando mia sorella li ascoltava nella sua stanza confinante con la mia grazie ad una parete sottile e pensavo forse non sta bene. Oggi mi piacciono, il concerto è uno spettacolo. Lo vedo con occhi di due ragazzi americani fumati dietro di me che contemplano gli effetti luminosi, lo ascolto con le orecchie di un'italiana che urla e si emoziona con "all i need", lo penso con le frasi lette sui foglietti dei cd che mi ricordo, lo vivo con i miei amici incontrati quasi per caso. Mancano Simona e Anto. C'è Betta e c'è Andrea. Tiziana sta arrivando. Stiamo bene insieme. Sono felice.

lunedì 25 agosto 2008

UNA NUOVA PROSPETTIVA



Oggi non ho bisogno di una canzone per introdurre questo pezzo.
Oggi ho ricevuto due regali bellissimi che non mi aspettavo.
Eppure il 20 di Novembre è lontano, è solo un giorno speciale.

Per te
Nella tua fragilità mi rifletto spesso,
sei vetro, ma anche materiale più morbido al tatto. Tagli e a volte sei trasparente come acqua.
Anche torbida e fredda, ad immergersi in te si rischia di aver paura di annegare.
Ma si tratta di ritmi respiratori,
che qualcuno saprà insegnare a te,
te che ne possiedi le formule senza risultato.

Tu, con le tue febbri del cuore e della mente.

Ti immagino come un puntino sul mappamondo a parete che appenderò qui, mentre ti appassioni e produci energia, sperando che ti venga restituita.

Poi scopri che poco torna indietro, soprattutto la matematica, che nella sua perfezione inciampa ad ogni tua operazione.

Scrivi freneticamente il tuo destino e poi ti tocca cancellarlo, perché avevi aggiunto protagonisti che hanno lasciato il tuo copione a metà.

Ma lascia di ripetere a memoria solo le poesie del passato, quelle dei banchi di scuola.

E mantieni la strada dell’improvvisazione, quella che ci lascia senza fiato. A me e a te.

Quella che scatena la nostra risata, senza eguali.

Senza pre-avviso.


E' poi arrivato un libro di fumetti che ora è qui sulla mia nuova scrivania.
Ho cambiato ufficio, il mio lab si è ingrandito e venerdì abbiamo scelto le scrivanie. Mi piace la mia nuova posizione, do le spalle all'oceano ma ho un angolo tutto per me dove posso concentrarmi e ricaricarmi ogni volta.
E' grande e spaziosa la nuova scrivania, ci sono già le foto attaccate, la lavagnetta con i numeri importanti, qualche canzone di De Andrè, questa poesia e il nuovo libro che mi distoglierà dai momenti negativi. E poi c'è il lavoro di tre anni.

Mentre sistemo i fogli ritrovo per caso qualcosa di dimenticato, i diversi programmi di ricerca che avevo preparato accuratamente appena arrivata. Ho riletto il primo plan e sono stata così contenta di vedere che quasi tutti i punti sono stati analizzati...e studiati.
Ho un pò di angoscia per il talk che sta arrivando, ma mi faccio forza di questo momento e so che andrà bene.
Stasera mi ha chiamato Simona da Santa Fe sta arrivando, tornerà presto a San Diego e come dice verrà a stare da me solo per una notte come ai vecchi tempi alla pensione.
Stasera mi è arrivata una lettera importante da NY. Non me l'aspettavo proprio. Qualcuno mi ringrazia per quello che gli ho trasmesso in due anni in lab e mi ringrazia per un paio di orecchini così graditi. Questo è quello che mi rende felice e soddisfatta, sapere ora di essere qualche volta nel pensiero di chi non immaginavo prima.


CON FORZA


http://uk.youtube.com/watch?v=Gidf_sFi4bw
Sono appena tornata da Monterey. E mi ritrovo in lab a finire la presentazione per il lab meeting di domani. Non ce la facevo proprio stasera ad andare a dormire senza essermi preparata. Sono sempre la stessa dalle scuole elementari, quando finivo i compiti per l'estate una settimana dopo la chiusura e mia sorella il giorno prima di riniziare, tra le urla di mia madre.
Non è ancora passato un fine settimana un pò travagliato, questo.
Ho visto una Betta diversa, con una grande forza dentro ed una grinta nel dirmi le cose. Mi ha rimproverato, ha gridato e mi ha cercato di aiutare in questi due giorni, la mia adorata Betta. Abbiamo percorso 900 miglia con la jeep nera e siamo arrivate quasi fino a San Francisco. Ho trovato una persona coraggiosa e a tratti mi sono sentita così inutile.
perchè dici di essere diventata tanto egoista se non ti vuoi bene? vieni che ti faccio tante foto...

Abbiamo fatto una bella passeggiata in bicicletta sabato appena arrivate, ero fino su alle dune mentre lei mi aspettava giù. Avevo voglia di stare un pò da sola, forse perchè ho paura dei silenzi con le mie amiche anche se non dovrei, ma so che il mio silenzio è tagliente a volte, basta solo guardarmi negli occhi. Ho visto e sentito Betta preoccupata nel non riuscirmi ad aiutare ma sollevata e rilassata quando ho ripreso me stessa. Ci siamo abbracciate e strette forte, come da tempo avevamo entrambe bisogno.
Ho visto Monterey dall'alto con quella nebbia e quel paesaggio che mi hanno ricordato una lontana vacanza in Cornovaglia. Ho rivisto la mia vita dall'alto e capito che non sto chiedendo troppo.
Non avrei mai immaginato di riascoltare questa canzone di Giorgia desiderarla avidamente per qualcuno che non c'è più, dimenticata in qualche cassetta adoloscenziale ma tra le mie canzoni abbiamo ascoltato anche quelle di Betta. Per 7 lunghe ore oggi. Tra le mie lacrime e le mie inondanti risate se ne è andato un fine settimana che volevo dedicare a noi ma che non ho dedicato a nessuno. Solo forse al tempo che passa più velocemente quando è riempito da emozioni, belle che un giorno fra poco diventeranno ricordi felici e nostalgici. Sono in discesa ora, una strana sensazione nelle gambe forse solo stanchezza. Se Martin avesse messo anche un letto nel nuovo ufficio, passerei la notte qui, mi sentirei al caldo.
C'è Bettina a casa che già dorme, volo ora, fra una settimana se ne sarà andata e mi avrà lasciato dentro due giornate come queste, difficili da ripetere. Le dedico queste parole.